Aeroporto, Moretti (Ncd): “Cos’altro deve combinare la sinistra a Rimini per andare a casa?”

— 14 gennaio 2015

“Il Pd riminese ed emiliano-romagnolo è l’unico responsabile del fallimento dell’aeroporto di Rimini. E d’altra parte lo dice lo stesso onorevole Arlotti: “Con il concorso di tutte le componenti istituzionali coinvolte”. Io non mi sono dimenticata che solamente 3 anni fa, prima che Forlì chiudesse i battenti, in una situazione già tragica per i conti di Aeradria, il sindaco Gnassi arrivò fino a portare in consiglio comunale la proposta di fare una società con Forlì accollandosi anche i suoi 5 milioni di debiti, spacciando il diktat di partito come una scelta politica di larga scala finalizzata al risparmio”. Giuliana Moretti (nella foto), consigliere comunale Ncd, interviene nel solco della vicenda aeroporto, la cui ultima puntata riguarda l’inchiesta che si è abbattuta, fra gli altri, sul sindaco Gnassi, sul suo precedessore e sugli ex presidenti della Provincia, Stefano Vitali e Nando Fabbri. Ieri sullo stesso tema Rimini 2.0 ha raccolto il punto di vista di Giulia Sarti, parlamentare grillina.

Lei come spiega questo epilogo clamoroso?
Mi faccio delle domande: forse il disastro che la città deve subire è dipeso dal fatto che essendo tutti i livelli amministrati dalla stessa compagine politica, la fiducia reciproca non ha portato all’approfondimento dei controlli, pur necessari? Oppure è dipeso dal fatto che i soggetti coinvolti si sono difesi a vicenda? E’ pazzesco che un management a cui sono stati bocciati due bilanci (2010 e 2011) sia rimasto in piedi fino alla sua scadenza naturale e non sia stato fermato in corsa. Anzi, dopo il fallimento delle società satellite di Aeradria, Air e Riviera di Rimini Promotion, e la scoperta di un ulteriore ammanco celato in esse, ci sarebbe stato il tentativo di rimediare in maniera non proprio legittima. Oppure ha contribuito il fatto che siano stati scelti consulenti “imposti” dal socio di maggioranza? Qualsiasi sia la ragione che più ha pesato, poco importa, non c’è via di scampo: l’aeroporto ha chiuso per l’incapacità dei dirigenti e dei politici del Pd, loro hanno provocato questo disastro e sono d’accordo con chi afferma che dovrebbero avere il buon gusto e la decenza di dimettersi. Cos’altro devono fare di peggio?

Eppure sembra che il sonnifero sia stato sparso a piene mani questi giorni sulla città. Le reazioni sono quasi assenti.
Forse perché ci siamo talmente assuefatti nel vedere amministratori, politici e alte figure istituzionali accusati di reati penali, che la notizia che Rimini è attualmente amministrata da chi è stato investito da un’ipotesi di reato pesantissima come “associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta” non ottiene il giusto rilievo e le dovute reazioni. Ma anche perché essendo i soggetti investiti appartenenti alla sinistra, fino a che l’iter della magistratura non sarà concluso, la “prestima” è assicurata. Sono certa che l’atteggiamento sarebbe stato diverso se al loro posto ci fossero stati amministratori di altro colore politico. Con un’ipotesi di reato di questo tipo c’è da chiudersi in casa e non uscire più e invece loro, cioè coloro che per “il bene della città” hanno coperto una situazione disastrosa (forse sperando che il bubbone scoppiasse in futuro e non in loro presenza?), si esprimono solidarietà l’un con l’altro. E non si capisce a chi attribuiscano la responsabilità. E di chi dovrebbe essere? Sia che si tratti di una conseguenza della incapacità di governare, pur in buona fede, o sia che si tratti della volontà di non vedere un’evidenza scomoda, la risposta non lascia dubbi.

Nel frattempo l’aeroporto resta chiuso e i russi volano verso altri lidi.
Il turismo russo che con la chiusura dell’aeroporto aveva registrato un calo del 50% ora si è ridotto ai minimi termini. Ma che dinnanzi a questo disastro amministrativo, gli esponenti del Pd, dal primo all’ultimo – Gnassi, Melucci, Arlotti in particolare – abbiano ancora il coraggio e la faccia tosta di parlare così tanto senza vergognarsi neppure di dire cose ovvie, è intollerabile.

Ovvietà del tipo?
Cito: “L’aeroporto Fellini vale come l’area che respiriamo, è una struttura fondamentale per la nostra economia”. Oppure: “Le amministrazioni pubbliche hanno giustamente sostenuto la struttura con adeguate risorse e con il concorso di tutte le componenti istituzionali coinvolte”.

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UNIONI CIVILI IN CONSIGLIO COMUNALE VINCONO I SI

Il 4 dicembre il consiglio comunale ha votato su una proposta di delibera presentata dai consiglieri Pazzaglia(Sel) e Galvani (rifondazione comunista) che chiede al sindaco l’istituzione di un registro delle unioni civili. Hanno vinto i si e ora gli uffici comunali dovranno verificare se sarà tecnicamente possibile. Ma il Sindaco è convinto di voler precedere anche la legge nazionale.
Pur considerando la materia delle unioni civili di competenza del parlamento, così come è anche confermato dalla sentenza della corte costituzionale 138 del 2010, che ho letto attentamente e su cui si fonda la delibera proposta dai colleghi Pazzaglia e Galvani, la quale in sostanza dice che pur considerando che la società è cambiata, pur tenendo conto delle leggi di altri paesi che riconoscono le unioni civili e tanto altro, la corte costituzionale non può che fermarsi a suggerire al parlamento di legiferare in merito, poichè legiferare in questa materia spetta al parlamento.
Pur non comprendendo quali benefici a livello comunale guadagnerebbero queste unioni civili, sono entrata in consiglio ,ieri sera, aperta ad ascoltare tutte le ragioni.
Infatti conoscendo il nostro regolamento sugli asili , so perfettamente che sono più privilegiate le famiglie monoparentali che le famiglie formate da una coppia con figli, so anche bene che nel regolamento per le case popolari si riconosce nucleo famigliare quello fondato “sulla stabile convivenza anagrafica more uxorio, nonchè nuclei di persone anche non legate da vincoli di parentela ed affinità, qualora la convivenza abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale”.
Nonostante questo ero aperta a capire meglio ma devo dire che gli interventi dei colleghi portavano argomentazioni totalmente opposte per sostenere la delibera. C’era la schiera di quelli che diceva : “qui si parla di unioni civili e non di matrimoni gay che sono altro, perchè non dare la possibilità a chi non può o non vuole sposarsi di avere gli stessi diritti di chi è sposato?” E la schiera di quelli che invece dicevano l’opposto : “visto che vi sono coppie dello stesso sesso che chiedono il matrimonio con tutti gli obblighi che ne derivano e quindi l’utilità sociale che ne consegue, perchè non concederlo?”
Uno di questi era proprio il Sindaco. Sentire questi soggetti che una decina di anni fa sputavano soprà l’istituzione del matrimonio e ora che si tratta di Gay la difende a spada tratta, mi lascia alquanto perplessa.
Comunque dopo le conclusioni del Sindaco avevo molto chiaro che lo scopo di quella delibera non è quello di riconoscere dei diritti individuali ,bensì quello di fare un primo passo per arrivare alla completa equiparazione con il matrimonio, per poi arrivare magari anche alle adozioni e alla legalizzazione degli uteri in affitto. Come è già stato fatto dall’on Lo Giudice del Pd in barba alle leggi italiane: il suo compagno ha concepito un bambino prendendo un utero in affitto all’estero e adesso lui pretende di essere riconosciuto come padre adottivo.
Ho verificato che noi spendiamo ogni anno circa 70 miliardi a favore del coniuge, dalle pensioni di reversibilità alle misure fiscali e un cambiamento del modello antropologico metterebbe in discussione anche la sostenibilità finanziaria del modello sociale. In un momento come questo ci sta come i cavoli a merenda.
Ieri sera, c’è stato, come capita sovente su questi temi, chi voleva confinare questa riflessione nell’ambito di uno scontro frontale laici-cattolici. Io credo che sia profondamente sbagliato, Se si vuole fare una riflessione reale bisogna superare questa contrapposizione, questo perchè certe scelte potrebbero cambiare radicalmente le fondamenta dell’umano, e questo è un problema che dovrebbe riguardare sia i cattolici che i laici.
Secondo noi, ipotizzare il ” matrimonio per tutti ” rappresenterebbe una risposta solo ideologica e sbagliata ad una giustissima domanda di rispetto di ogni relazione affettiva e di ogni orientamento sessuale. Le convivenze, l’amore in tutte le sue forme precarie o durature possono essere regolate da diritti individuali, civilistici in nome di un doveroso rispetto.
Mentre ” Il matrimonio per tutti ” sarebbe una risposta pericolosa, perchè relativizzerebbe il significato della società naturale e della continuità della specie umana che solo in essa si realizza.

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RISCATTO ALLOGGI PEEP

PIù favorevole, con l’ultima delibera di consiglio comunale di agosto, la possibilità di riscattare gli alloggi del PEEP in diritto di superficie e addivenire alla piena proprietà. Il comune, infatti, ha applicato la possibilità, introdotta dalle legge di stabilità, di abbattere del 50% il valore venale delle aree per il calcolo del riscatto; la possibilità è stata allargata anche agli alloggi dei piani particolareggiati di Viserba, Grotta Rossa, San Martino, Isolabella, Corpolò. La delibera introduce anche la possibilità di anticipare lo sblocco dei vincoli in convenzione, cioè l’affitto e la vendita a prezzi convenzionati.
Nei mesi scorsi i residenti del V PEEP avevano ricevuto dal comune proposte di riscatto dalle cifre improponibili, ora queste cifre si dovrebbero dimezzare. Chi vorrà, potrà quindi ottenere la piena proprietà con una cifra più abbordabile.
Peccato che la crisi che ci sta attanagliando lo permetterà solo a pochi

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Pista ciclabile via Coriano

Dopo un ‘attesa estenuante la pista ciclabile di via Coriano sembra avviarsi verso la sua realizzazione. I residenti di via Coriano hanno iniziato a farne richiesta da oltre 15 anni attraverso raccolte firme e pressioni infinite di cui la sottoscritta si è fatta portavoce.

Al momento la pista è iscritta nel bilancio dei lavori previsti per il 2014 ma ciò sarebbe del tutto irrilevante, visto che lo è stata per tanti anni senza aver visto la luce. La novità sta nel fatto che oggi esiste un progetto definitivo ed è stato deliberato l’elenco degli espropri necessari. Ciò fa pensare che questa volta, forse, ci siamo.

E’ un opera più che neccessaria per la pericolosità di quella strada ad intenso traffico e le numerose famiglie con bambini che vi abitano. Se le piste ciclabili avessero una intitolazione io la intitolerei ad un ragazzino rumeno vittima di quella strada, abitava nel Villaggio San Martino e qualche anno fa è stato investito da un auto.

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Rimini, in commissione si parla di risorse umane.

Consiglio Comunale di Rimini

 

Oggi in prima commissione in comune a Rimini si è parlato di funzionalità della macchina comunale su input della mozione del consigliere comunale Giuliana Moretti (Ncd). O almeno ci si è provato perché “il tentativo è sempre quello di lasciarci fuori dai particolari e di rispondere sempre in maniera generica”, racconta Moretti al terzo tentativo di avere dagli uffici comunali i dati relativi alla “direzione servizi educativi e protezione sociale, ma nulla di preciso nero su bianco. I compiti delle diverse risorse umane, i costi delle singole risorse e la loro produttività, questo non ci è stato fornito”. Eppure, ricorda Moretti “noi consiglieri siamo pienamente titolati a verificare la gestione e l’utilizzo delle risorse umane”.
E’ da tempo che il consigliere dell’Ncd avanza dubbi sull’organizzazione delle risorse umane in comune, dai quattro direttori (su otto) senza dirigenti sottoposti, alle “posizioni organizzative (27 in tutto) che vengono scelte dal dirigente per raggiungere obbiettivi di particolare importanza e che percepiscono una retribuzione di posizione e di risultato, ma che sono sempre le stesse”, sottolinea Moretti.
Risposte insoddisfacenti a parte, in commissione i dirigenti hanno parlato di “una valutazione sul modello organizzativo” che sarebbe attualmente in corso. “Ed io attendo queste valutazioni”.
Intanto, la “giunta ha stabilito ieri che la nomina per le posizioni organizzative avrà scadenza annuale, per dare anche ad altri la speranza di poter ambire. Tenere i dipendenti in competizione può essere utile in termini di risultato, ma perché ciò sia reale è necessario che il dirigente realizzi una programmazione annuale e triennale su ogni singola risorsa. Anche per questo sono pagati i dirigenti il cui stipendio triplica rispetto ad un funzionario e questo per quel che so non sta avvenendo”, denuncia Moretti.
I lavori proseguiranno mercoledì quando verrà analizzato il settore Pianificazione e gestione territoriale dove pare ci siano novità.

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Il Nuovo Centro Destra presenta i suoi circoli della provincia di Rimini

Si è svolta sabato 22 Marzo 2014 a Rimini la prima assemblea dei presidenti dei circoli riminesi del Nuovo centro destra. Sono 57, composti minimo da 10 persone, per un numero totale di iscritti che supera i 700. “E’ un grande risultato – ha spiegato il vice capogruppo alla Camera dei deputati, Sergio Pizzolante – se si considera che siamo in Emilia Romagna, tra i vecchi e nuovi nemici”.
Pizzolante nel corso della conferenza stampa successiva ha toccato alcuni punti d’attualità per chiarire le posizioni di Ncd a livello locale.
Masterplan. “Sono d’accordo con Paolo Maggioli. Devo dire che è da tempo che cerco di sollevare questi temi e sono felice di non essere più una voce nel deserto. Sono contento che anche il presidente di Confindustria li porti allo scoperto. Il Masterplan è aria fritta, una maschera attraverso la quale si è nascosta la totale incapacità di questa amministrazione di affrontare i problemi veri della città. C’è una ragione politica e locale all’origine dell’avanzata dei 5Stelle: il surplus di burocrazia e l’immobilismo politico. Bisogna finalmente capire che non funziona l’idea secondo la quale la realtà debba essere incapsulata sulle idee del sindaco. E’ semmai il sindaco che deve ascoltare la realtà e le dinamiche vere del mercato, altrimenti paralizza il sistema economico locale. Questo sindaco ha la responsabilità di aver fatto fallire l’edilizia. Questa è la pura e drammatica realtà e io spero che se ne renda conto, che non accetti di passare come quello che ha fatto fallire Rimini”.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il vicepresidente del consiglio comunale a Rimini, Giuliana Moretti. “Il dato interessante è che abbiamo dato vita a circoli reali, con gente che ha voglia di fare un lavoro vero. Quello che ultimamente accade in città, la nascita di associazioni politiche, dice di un bisogno di confronto e dibattito che nel nostro partito entra attraverso questo lavoro dei circoli (che nei partiti non è scontato). In particolare, quello di cui abbiamo bisogno è che cresca una classe politica nuova grazie ai giovani che si sono avvicinati. Di questo i nostri comuni hanno bisogno: di giovani liberi dai vecchi schemi, da un vecchio modo per fare politica, di loro con l’aiuto dei più grandi”.

Dopo il congresso nazionale che si terrà a Roma dall’11 al 13 aprile partiranno anche i congressi locali, tra giungo e ottobre. “Con la stagione turistica di mezzo – annuncia Pizzolante – mi viene da dire che per Rimini se ne parlerà in ottobre”.

E’ stato presentato anche il coordinamento provinciale pro tempore composto da: due responsabili elettorali (Cosimo Iaia, Paolo Astrua), 1 responsabile ufficio stampa (Narda Frisoni), due responsabili organizzativi (Gennaro Mauro, Agliuzza), 1 responsabile della comunicazione politica (Lilly Pasini), 2 responsabili enti locali (Franca Mulazzani, Nicola Marcello), 1 responsabile amministrativo (Paolo Casadei), 3 responsabili dei Circoli (Giuliana Moretti, Stefano Campisi, Pierluigi Pollini), 1 responsabile comunicazione e web (Daniele Bartolucci), 1 responsabile del programma (Giorgio Ciotti), 3 responsabili welfare e pari opportunità (Maria Teresa Conti, Davide Rosati, Monica Fornari), 2 responsabili attività economiche (Andrea Brunelli, Piscitelli Raffaele) e 1 responsabile giovani (Filippo Zilli.

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L’on: Lupi a Rimini: “Il cambiamento è a portata di mano”

L’on. Maurizio Lupi, vice presidente della Camera e dirigente organizzativo del Pdl, è stato venerdì a Rimini a sostegno della mia candidatura in consiglio comunale e di altri amici che sono presenti in lista.

Nel corso di un aperitivo all’Hotel Le Meridien, presente anche il candidato sindaco Gioenzo Renzi, l’on. Lupi ha sottolineato come con queste elezioni ci sia la concreta possibilità di cambiare finalmente l’amministrazione comunale di Rimini.  Un impegno per il quale da dieci anni sono impegnata in consiglio comunale e per la quale mi sto
spendendo in questa campagna elettorale.

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Un aperitivo con l’on.Lupi

Cari amici

Siete invitati Venerdì 6 Maggio all’Hotel Meridien per trascorrere una pausa pranzo insieme a noi. Prendendo un aperitivo vorremmo confrontarci sul volantino CDO che pone a tema le elezioni. Saraì con noi l’On Maurizio Lupi, nostro amico ” più grande” in politiica  e il candidato sindaco  PDL Gioenzo Renzi.


 

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Il pasticcio delle scuole Bertola-Borghese

Devo dire che il caos che è riuscito a fare l’assessorato alla pubblica istruzione va oltre ogni aspettativa.

Sulla vicenda scuola media Borghese che ora coinvolge anche la Bertola le cose continuano ad impasticciarsi.

La Preside Martinini della media Bertola  che si è fidata delle rassicurazioni dell’assessore Zerbini  ha accolto un numero di iscrizioni maggiori di quelle previste, data la migrazione spontanea dei ragazzi che si sarebbero dovuti iscrivere alla Borghese e ora non sa dove collocarli, visto che le certezze dell’assessorato di mettere a disposizione gli ex locali dei vigili adiacenti alla Bertola, vanno a farsi benedire.

Non avrei voluto dirlo, ma io l’avevo capito che il pasticcio sarebbe peggiorato.

Quindici  giorni fa in consiglio Comunale, preso atto che molti genitori avevano preferito migrare nel quartiere 6 optando per la Bertola  e immaginando che la situazione avrebbe potuto ulteriormente complicarsi, attraverso una interrogazione, ho chiesto all’assessore se sarebbe stato in grado di offrire alle Bertola i locali ex vigili e sistemarli per la loro nuova funzione, oltre ad assolvere all’impegno  di rendere la scuola primaria XX Settembre idonea ad accogliere i ragazzi delle medie.

L’assessore in quell’occasione mi aveva assicurato che i locali (ex vigili) sarebbero stati sistemati per accogliere il centro territoriale permanente che ora ha sede alle Bertola, cosi da lasciare libere alcune aule nell’edificio scolastico per accogliere le classi in più.

Nonostante gli occhi di molti siano puntati su questa storia, ad oggi  non si capisce bene cosa succederà,  ora emerge che i locali ex vigili forse ritorneranno in possesso dei vigili . Questa amministrazione pasticciona, per usare un eufemismo, sta chiudendo il mandato lasciando un bel caos.

L’assessore alla pubblica istruzione è una brava persona è anche simpatico ma faceva caos quando era solo consigliere ora da assessore il danno è aumentato! Ma forse non dipende neppure da lui, tutti insieme si danno un bel da fare!

 

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Un Psc contro i cittadini

Ripropongo in questo mio blog un intervento sul Psc del Comune di Rimini

In questo momento nella sala del Consiglio Comunale si sta discutendo in vista dell’approvazione del nuovo piano regolatore della città (piano strutturale), uno strumento che determinerà il futuro urbanistico di Rimini e inciderà profondamente sul volto della città, sulla sua economia, sulle famiglie riminesi e quindi anche sulla qualità della tua vita.

Per questo riteniamo che uno strumento così importante avrebbe dovuto essere condiviso con tutte le categorie sociali, con tutti i portatori di interesse (stakeolder).

Questo non è avvenuto, nonostante il coro dei contrari sia piuttosto unanime l’amministrazione comunale vuole proseguire con una violenza inaudita, togliendo anche all’opposizione in Consiglio Comunale tutte le sue prerogative democratiche per permettere una discussione approfondita. (sono stati dichiarati inammissibili la maggior parte degli emendamenti presentati dall’opposizione, ed è stato interpretato unilateralemente  il regolamento comunale al fine di restringere i tempi di discussione). Per questo siamo pronti ad un ricorso al Tar in caso di approvazione.

Mancano 20 giorni alla fine dell’amministrazione Ravaioli , il 30 Marzo il Consiglio Comunale chiuderà i battenti ( il 15 e 16 Maggio si voterà per la nuova amministrazione comunale)  e il sindaco si ostina a voler approvare in fretta e furia uno strumento che inciderà  profondamente sulle scelte delle future amministrazioni.

CI  STIAMO OPPONENDO A QUESTO PSC  PERCHE’:

●        favorirà i grandi proprietari (che hanno numerosi appartamenti da vendere) e renderà più povere le famiglie :

- se hai una casa di proprietà  diminuirà il suo valore,

-se hai bisogno di ampliare la tua casa perchè la famiglia si è  ingrandita non potrai più farlo,

●       prevede l’aumento a dismisura della grande distribuzione e penalizza il piccolo-medio commerciante e il centro storico.

●       favorisce i quartieri dormitorio privi di infrastrutture e servizi perpetrando il consumo di territorio.

 

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